Gesù Nicodemo e la nuova nascita.

Gesù Nicodemo e la nuova nascita.

Giovanni 3:1-21

 

   1. Nicodemo era un fariseo,un uomo istruito,un dotto.  I principi dei farisei,e la peculiarità della loro setta,erano completamente opposti allo spirito della Cristianità.  Tuttavia,ci furono dei farisei che misero da parte quegli alti pensieri per ubbidire a Cristo.

peculiarità della loro setta,erano completamente opposti allo spirito allo spirito della Cristianità.  Tuttavia, ci furono dei farisei che misero da parte quegli alti pensieri per ubbidire a Cristo.

   2. Un capo degli Ebrei,un membro del grande sinedrio,un senatore,un uomo che a Gerusalemme aveva autorità. Nonostante le cose andassero male,c'erano ugualmente dei governanti inclini al bene,che però,ostacolati da una forte opposizione,non potevano fare molto.  Erano sopraffatti dalla maggioranza corrotta,e quindi non potevano compiere il bene che desideravano.  Nicodemo, però,andò avanti per la sua strada,e non potendo fare quel che voleva,fece ciò che poteva.

II. Il modo solenne con cui si rivolse al nostro signore Gesù Cristo  (v. 2).

Osserviamo:

       1. Il momento in cui andò da Cristo: egli venne di notte a Gesù. Vediamo in che modo si rivolse a Cristo:

      (a)In privato,e  in un momento particolare. Non gli era bastato ascoltare i suoi discorsi pubblici.  Decise di parlare con lui a quattrocchi,per sentirsi più libero. Parlare in privato delle questioni della propria anima .

(b) Di notte, e questo può essere considerato un atto di: Paura e codardia.

Nicodemo temeva,o si vergognava,di essere visto con Cristo,perciò andò da lui di notte.  Tuttavia,osserviamo che: innanzitutto,anche se Nicodemo andò da lui la notte,Cristo gli diede il benvenuto,perdonando la sua debolezza.   Gesù considerò il suo carattere, che forse era timoroso,e la situazione in cui si trovava a causa del suo ruolo.    Secondariamente anche se Nicodemo andò da Gesù di notte,quando in seguito ne ebbe l'occasione riconobbe Cristo pubblicamente (Giovanni ca. 7:50-51;19:39). La fede che all'inizio è grande come un granello di senape,può crescere e diventare un grande albero.

      1. Cosa disse Nicodemo. parlò della propria anima e della sua salvezza e, senza troppi convenevoli,arriva subito al punto.    Chiama Cristo maestro, intendendo grand'uomo. Egli manderà loro un Salvatore, e un difensore per liberarli (Isaia 19:20).  Nicodemo dice a Cristo ciò che ha capito: Noi sappiamo che sei un dottore. Osserviamo:

     (a) Ciò che afferma a proposito di Cristo: Tu sei un dottore venuto da Dio. 

Non sei stato istruito o creato dagli uomini , come gli altri dottori , ma sei guidato dall'ispirazione e dall'autorità divina.    Gesù era un dottore venuto da Dio, da Dio inteso come il Padre della misericordia, per mostrare pietà a un mondo accecato dall'oscurità.

      (b)La sicurezza di Nicodemo: noi sappiamo,non solo io,ma anche gli altri.  

Perciò lo dava per scontato , visto che era cosi chiaro e evidente. 

      (c) Il motivo della sicurezza di Nicodemo:nessuno può fare questi miracoli che tu fai,se Dio non è con lui.   QUI:

      [1] Veniamo assicurati dell'autenticità dei miracoli di Cristo,e che non erano fasulli.   Nicodemo , un uomo assennato , sensibile e indagatore,uno che aveva tutti i motivi e le opportunità per esaminare i miracoli , era cosi convinto dall'autenticità dei miracoli da andare contro i suoi interessi , e contro quelli dei farisei , i quali avevano pregiudizi contro Cristo.

      [2] Ci viene indicato il modo in cui bisogna interpretare i Miracoli di Cristo:dobbiamo accoglierlo come un dottore venuto da Dio.  Le sue credenziali erano i miracoli.  Il corso della natura non poteva essere modificato , se non mediante la potenza di Dio.

     III. La conversazione successiva tra Cristo e Nicodemo , o meglio il sermone che Cristo predicò, il suo contesto , e il fatto che si potesse trattare di una sintesi della predicazione pubblica di Cristo (versetto 11,12).   Sono quattro le cose di cui Gesù, parla:

    1. La natura e la necessità della rigenerazione , o nuova nascita (v. 3-8).   Questa dobbiamo considerarla come:

    (a) Una risposta pertinente all'affermazione di Nicodemo. Gesù, infatti ,gli rispose (v. 3). La risposta fu: [1] Una correzione, perchè l'affermazione di Nicodemo era incompleta.   Non era sufficiente , infatti , ammirare i miracoli di Cristo e riconoscere la sua missione , ma occorreva nascere di nuovo. E' evidente che Nicodemo si aspettasse che il regno dei Cieli ,il regno del Messia arrivasse. Nicodemo è convinto che quel giorno arriverà e , conformemente alla credenza comune degli Ebrei , si aspetta che arrivi con grande fasto e potenza.     Non ha dubbi che Gesù , che compie questi miracoli , sia il Messia, perciò lo adula e gli fa complimenti , sperando di assicurarsi parte dei vantaggi  di questo regno.  Cristo, però , gli dice che da un cambiamento di circostanze non può trarre nessun beneficio , ma che occorre un cambiamento di spirito, di principi e disposizioni , cioè una nuova nascita.  Nicodemo andò da Gesù di notte: <<ma questo non è sufficente>>, disse Cristo.   Occorre riconoscere la propia fede davanti agli uomuni.  Oppure,[2] era una replica a ciò che aveva iteso dalla sua affermazione.   Quando Nicodemo aveva riconosciuto Che Cristo era un dottore venuto da Dio , uno ha cui il cielo aveva affidato una grande rivelazione , aveva subito dimostrato il desiderio di conoscere quella rivelazione e di essere pronto ad accoglierla.  Perciò Cristo gliela espone :

 (b) In modo positivo e con veemenza : In verità , in verità , io ti dico.  

  Gesù stabilisce chiaramente che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.     Si osservi: [1] Cosa viene richiesto: di nascere di nuovo.  

In altre parole, prima occorre vivere una vita nuova.   La nascita è il principio della vita, nascere di nuovo vuol dire ricominciare da capo.  Non dobbiamo pensare di rattoppare un vechio edificio,  ma dobbiamo ricominciare dalle fondamenta.     Con la prima nascità veniamo al mondo corrotti , immersi nel peccato e nell'iniquità,  perciò dobbiamo nascere una seconda volta.  

Occorre nascere dall'alto, è questa  la parola che usa l'evangelista nel versetto 31 e in Matteo 19:11; nascere dall'alto  infatti  implica una rinascità.

Tuttavia questa nuova nascità viene dal cielo (Gio.1:13).